Haute couture a ‘gonfie vele’

Altro merito della moda etica è di aver sdoganato riciclo e upcycling, rendendoli qualcosa di chic. Dimentichi di ciò che era un rifiuto o comunque qualcosa di poco valore, li vediamo trasformati in oggetti del desiderio, come succede ad esempio con un capo haute couture o un accessorio visto sulle ultime passerelle.

La collezione di Federica Nardoni Spinetta, designer ma anche Presidente e Fondatrice della Camera della Moda del Principato di Monaco, rientra in questa categoria ovvero l’haute couture sostenibile perché con il suo marchio, Beach & Cashmere, fondato nel 2005, realizza collezioni sostenibili, l’ultima interamente realizzata con le vele usate della Classe Smeralda 888 dello Yacht Club di Monaco, barca di 8,88 m con 3 membri di equipaggio e timoniere.

La prima collezione sostenibile di Beach & Cashmere è stata ‘Save the Ocean’, creata per sensibilizzare sull’inquinamento degli oceani e prodotta con tessuti sostenibili e materiali recuperati dal mare, come le reti da pesca, di cui abbiamo parlato diverse volte nei nostri post. A questa, sono seguite altre collezioni come la ‘Save the Reef’, dedicata alla Barriera Corallina, la ‘Save the Nature’, sulla tutela degli animali o la ‘No Waste’, prodotta con tessuti di scarto.

L’ultima collezione si chiama ‘Under Full Sails’ e come dicevo prima è stata realizzata in collaborazione con la Classe Smeralda 888 dello Yacht Club di Monaco, che ha fornito le vele usate e rotte, invece che gettarle via. Diverse le tipologie: dalle vele colorate dello spinnaker a quelle tecniche per le regate, anche se le più utilizzate restano le classiche vele in teflon o dacron, materiale che dà la possibilità di dipingere direttamente sulla vela, permettendo la personalizzazione e la creazione di diversi disegni.

Le vele riciclate sono state così utilizzate come ‘tessuti haute couture, creando outfit glamour e contemporaneamente sostenibili, abiti di alta qualità che rispettano l’ambiente. Long dress, top e gonne fatti non solo con le vele usate ma anche con accessori tipicamente marinari come corde da vela originali, drizze e moschettoni. Anche i nomi degli outfit sono ispirati al mare e presi in prestito dalla Rosa dei Venti: dall’abito Mistral alla gonna Ponente, dall’abito Tramontane al top Libeccio, dal Top Scirocco alla gonna Gregale fino al top Ostro e alla gonna Levante.

Oltre a progettare collezioni sostenibili, Federica Nardoni Spinetta è impegnata in prima linea nella sensibilizzazione e nella protezione del Pianeta, per questo ha recentemente lanciato il movimento #sustainabletogether insieme ad altri designer sostenibili in tutto il mondo e sta promuovendo conferenze sulla sostenibilità.

Eco a porter
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