Sulla scia dell’innovazione tessile che vi abbiamo raccontato nel nostro articolo sulla nanocellulosa batterica di Dryads Fiber, il percorso di ricerca compie oggi un salto di scala fondamentale. Infatti, la società napoletana Knowledge for Business (K4B) entra ufficialmente da membro fondatore nella Bio-based Europe Alliance. Questa rete europea presentata a Dublino per sostenere lo sviluppo dei materiali biologici e sostituire progressivamente i combustibili fossili.
Tra i metri fondatori della Bio-based Europe Alliance
L’Alleanza promossa dalla Commissione europea riunisce 93 aziende europee, di cui 6 italiane. L’obiettivo strategico è mettere in rete produttori e acquirenti per raggiungere acquisti di soluzioni bio-based pari a 10 miliardi di euro entro il 2030.
«Entrare nell’Alleanza fin dalla sua costituzione ci permette di portare al tavolo europeo il lavoro che stiamo sviluppando in Campania sui bio-materiali», afferma Francesca Cocco di Knowledge for Business. «La sfida è accompagnare la ricerca fino alla produzione e all’utilizzo concreto dei materiali».

Inaugurato a Casandrino il laboratorio Biologic
L’ingresso nella rete europea coincide con l’apertura del nuovo laboratorio Biologic a Casandrino, in provincia di Napoli. La struttura amplia le attività di ricerca sui processi biologici grazie a un investimento da 1,2 milioni di euro, puntando ad avviare entro un anno la produzione industriale e la commercializzazione della nanocellulosa batterica per il settore tessile.
«Vogliamo contribuire a trasformare le competenze nella ricerca della Campania in produzione industriale», sottolinea Massimo Bracale, direttore ricerca e sviluppo di K4B.
Il laboratorio, coordinato da Marco Abbro, spazia dalla moda al design, dalla cosmetica al biomedicale fino all’aerospazio. Un’eccellenza che valorizza il territorio grazie alla collaborazione con il professor Paolo Netti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Alla Maker Faire Rome con i costumi del San Carlo e le lampade Scokin
Le potenzialità applicative dei biomateriali di Biologic sono state protagoniste alla Maker Faire Rome 2026 (dal 23 al 25 ottobre) nell’ambito del progetto AvantCraft. K4B ha presentato Scokin, il materiale bio-based brevettato attraverso la bio-fabbricazione della nanocellulosa batterica. In mostra anche i costumi di scena della Salomè del Teatro di San Carlo di Napoli (disegnati da Daniela Ciancio) e le lampade Slight e Iperbolica, sviluppate con l’Hybrid Design Lab dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il viaggio della nanocellulosa batterica dimostra che la transizione ecologica non è un’utopia lontana, ma una filiera industriale che prende vita nel Mezzogiorno d’Italia. Quando la ricerca accademica d’avanguardia incontra la visione d’impresa e i tavoli strategici europei, la moda sostenibile e il design next-gen trovano finalmente lo spazio concreto che meritano, unendo etica, estetica e concretezza produttiva.






