Dalla storia al futuro dell’eyewear: “The Lens of Time”

Occhiali da vista vintage Persol neri appartenuti a Federico Fellini in mostra a Roma per The Lens of Time.

Dal 14 al 30 ottobre 2026, gli spazi di Palazzo Piacentini a Roma ospitano “The Lens of Time”, la mostra promossa da ANFAO in collaborazione con il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore. Un percorso espositivo che ripercorre l’evoluzione dell’occhiale, trasformando un dispositivo medico in un manifesto d’identità, cultura e design.

L’eredità e la durabilità della manifattura italiana

La prima parte del percorso analizza le origini dell’accessorio, dai primi strumenti correttivi del Settecento fino alla nascita del distretto cadorino nell’Ottocento. Osservare la manifattura storica permette di riscoprire il valore della durabilità dell’oggetto, un principio cardine dell’economia circolare.

La qualità costruttiva del Made in Italy nasce infatti come risposta alla necessità di creare prodotti destinati a durare nel tempo, in netto contrasto con le dinamiche del consumo rapido.

Il cinema come archivio visivo dell’accessorio

La tappa romana si arricchisce di una sezione curata insieme al critico Steve Della Casa, dedicata al legame tra eyewear e cinema. Dagli occhiali di Marcello Mastroianni ne La dolce vita a quelli di Peter Fonda in Easy Rider, fino alle grandi produzioni contemporanee come Emily in Paris, il grande e piccolo schermo dimostrano come l’occhiale definisca la personalità e lo stile dei personaggi.

Occhiali da sole L.G.R modello Twiga indossati da Lily Collins nella serie TV Emily in Paris, esposti alla mostra The Lens of Time a Roma.
Occhiali da sole dello stesso modello indossati da Lily Collins, protagonista della serie Emily in Paris, nel 2021, Italia, L.G.R., modello TWIGA.

Questa prospettiva trasforma il cinema in un vero e proprio archivio storico del costume, in grado di raccontare l’evoluzione del gusto e la permanenza nel tempo di forme diventate iconiche.

I materiali di domani: ricerca e innovazione sostenibile

Il percorso si chiude con un focus sulla ricerca sui materiali e l’innovazione tecnologica. La filiera dell’occhialeria italiana sta infatti affrontando una complessa riconversione industriale per ridurre l’impiego di plastiche vergini e polimeri derivati dal petrolio.

L’evoluzione del settore passa oggi attraverso tre direttrici chiave:

  • Acetati bio-based, ottenuti da fonti rinnovabili come cellulosa di legno e cotone.
  • Polimeri riciclati derivati da scarti di lavorazione industriale o plastica recuperata.
  • Progettazione monomateriale, pensata per agevolare il disassemblaggio e il riciclo a fine vita.

Comprendere la storia dell’occhialeria significa dunque tracciare le linee guida per il suo futuro. La vera sfida della manifattura contemporanea risiede nella capacità di coniugare l’eredità stilistica del passato con processi produttivi responsabili.

Foto di copertina: occhiali di Federico Fellini, Persol Ratti, anni ’70 del Novecento, Torino, Italia, collezione Alessandro Spiezia

Info utili per la visita:
Dove: Palazzo Piacentini, Via Veneto 33, Roma
Quando: 14 – 30 ottobre 2026
Ingresso: Gratuito
Orari: lunedì-venerdì 17:00-20:00; sabato e domenica 10:00-18:00

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