Dentro l’industria della moda con il corso online di Fashion Revolution

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Eco-à-porter ha ormai sdoganato il movimento e le attività della Fashion Revolution, dedicandogli ampio spazio prima e durante l’ultima settimana dello scorso aprile ma questa è una rivoluzione che va avanti tutto l’anno e che propone eventi e opportunità sempre nuovi per conoscere a fondo l’industria della moda. È il caso del corso online gratuito che il movimento ha organizzato in partnership con l’Università di Exeter per il mese di giugno, rivolto a tutti coloro che sono interessati al mondo della moda, del mercato, all’etica e all’attivismo, compresi ovviamente coloro che fanno già parte di Fashion Revolution. Ed è adatto anche agli insegnanti che desiderano arricchire i propri programmi scolastici.

Di che cosa tratterà il corso? Le materie saranno molto diversificate: geografia, moda e tessile, lingua inglese, indagine storica, politica, sociologia, arte, economia, studi ambientali, cittadinanza globale, sviluppo sostenibile, studi personali e sociali, il tutto attraverso strumenti accessibili e tecniche semplici che permetteranno di entrare e indagare nel profondo l’industria della moda. Conoscerla dall’interno, con le sue dinamiche, permetterà agli studenti di diventare partecipi del cambiamento, influenzandola attivamente in modo che valorizzi in egual misura le persone, l’ambiente, la creatività e il profitto.

Una delle domande o forse la domanda che Fashion Revolution invita a fare e a farsi è ‘chi ha fatto i miei vestiti?’; ecco, questo corso consentirà agli studenti di acquisire conoscenze e abilità pratiche per pensare alla nostra economia globale e a chi fa i nostri vestiti, spiegando in particolare la composizione delle catene di fornitura degli indumenti, esplorando l’interdipendenza di luoghi, risorse e persone su cui si basano le catene stesse,
indagando sul nostro abbigliamento, sui marchi che portiamo, da dove provengono, da chi e come sono realizzati, identificando e impiegando tecniche di ricerca per capire le politiche adottate dai brand. E, ancora, mostrando una scrittura empatica in relazione alle storie che si nascondono dietro la produzione di abbigliamento, riflettendo su come usare le nostre scoperte per influenzare i marchi.

Per accedere al corso non servirà altro che una connessione Internet e il classico software di elaborazione dei testi, cioè Word. Per ulteriori info e per accedere al corso ecco il link.

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