Mi rendo sempre più conto che l’emergenza legata al Coronavirus e tutte le situazioni a essa correlate sono entrate così prepotentemente nella nostra quotidianità, stravolgendola, che non è proprio possibile, anche qui nel blog, scrivere senza tenerne conto. Sì, distrarvi parlando di marchi, realtà, cose belle che ancora ci sono là fuori, è giusto e sicuramente aiuta ma sento che comunque non posso prescindere da tutto ciò che sta accadendo, credo che nessuno di noi lo possa più fare.

E poi un altro mio pensiero, in questi giorni in cui si ha tanto tempo anche per riflettere, è che ‘sostenibilità’ è un concetto davvero molto ampio, che si presta a tante interpretazioni e, almeno per quanto mi riguarda, ci rientrano in pieno termini come ‘gentilezza’, ‘altruismo’, ‘coerenza’, un senso di ‘fare bene e fare del bene’ che va di pari passo con l’essere umani, con l’umanità nella sua accezione compassionevole. In fondo, scegliere di essere sostenibili e responsabili non significa forse amare il Pianeta e i suoi esseri viventi?

Ecco allora oggi voglio parlare dell’impegno che anche il settore moda, e qui ne parlo in modo generale, proprio come industria, senza fare distinguo tra eco e no, si sta assumendo per venire incontro all’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. Tante sono le imprese tessili e in generale del settore che si sono riconvertite o si stanno riconvertendo per produrre mascherine che, ormai si sa, servono in tutto il Paese.

In questo week-end appena trascorso, su tutto il territorio nazionale sono state prodotte 180mila mascherine in Tessuto Non Tessuto da distribuire a medici, infermieri e operatori della Sanità, di cui 120mila in Toscana. Tra le aziende coinvolte anche Gucci, Ferragamo, Prada, Fendi, Celine, Valentino e Scervino, che le realizzano in proprio o attraverso i loro fornitori.

Da oggi la produzione giornaliera, sempre in Toscana, salirà a 129mila pezzi, per poi crescere ancora: si prevedono 149mila martedì e 187mila mercoledì.

La Regione Toscana ha ideato un tipo di mascherina triplo strato in Tessuto Non Tessuto con elastico, testata dai laboratori di analisi dell’Università di Firenze e compatibile con i requisiti di sicurezza di quelle chirurgiche ma a marchio Ce.

Il Presidente della Toscana Enrico Rossi ha poi dichiarato che per aumentare maggiormente il livello di sicurezza, è stata introdotta una sperimentazione per il trattamento delle mascherine con una sostanza disinfettante che aumenta il grado di protezione e filtraggio, nonché una sterilizzazione con le radio terapie.

Stessa cosa nella Regione Marche (dove anch’io risiedo); tante ditte di confezioni per alta sartoria e grandi marchi della moda stanno producendo a pieno regime mascherine protettive, come ‘Confezioni Europa’ di Castelfidardo, che va a un ritmo di 2000 al giorno.

Ecco, è anche a questo che mi riferisco quando parlo di sostenibilità. ‘Sostenere’, essere d’appoggio, d’aiuto. E d’altronde è solo così che si può vincere la guerra durissima che sta mettendo a dura prova il nostro Paese e il mondo intero.

PS: ultima cosa ma non meno importante un pensiero particolare a tutte le operaie, gli operai e gli imprenditori che continuano a lavorare per noi con tutti i rischi connessi 🙏🏻

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