L’uso sempre più frequente del digitale nel settore moda non è solo una conseguenza diretta della pandemia; se è vero che eventi, sfilate, fiere sono passate necessariamente in rete per i motivi che ormai conosciamo, è altrettanto vero che le piattaforme online sono diventate il migliore strumento per comunicare e diffondere certe tematiche, come appunto il pensiero green in tutte le sue sfaccettature.

Nascono e crescono marketplace e e-commerce orientati alla vendita di prodotti e servizi dedicati alla moda consapevole e in questo ambito si posiziona Esce-Tex, piattaforma digitale inglese appena inaugurata che ha l’obiettivo di fornire materiali ma anche strumenti e conoscenze tecniche per incoraggiare l’uso di soluzioni responsabili per migliorare l’impatto ambientale dell’industria della moda che, lo ricordiamo, è seconda solo al petrolio come potere inquinante.

In un momento così cruciale, in cui tutti i settori e la moda in particolare stanno andando incontro a importanti trasformazioni, è fondamentale che esistano, non solo modelli produttivi innovativi ma anche soluzioni e risposte per i consumatori, che stanno cercando di capire l’impatto ecologico delle proprie scelte di acquisto.

Esce-Tex nasce proprio con lo scopo di aumentare l’accessibilità a determinate informazioni con servizi di consulenza e insieme offre una vasta scelta di tessuti certificati a partire da un metro; a questo proposito la piattaforma ha avviato una partnership con Tencel di Lenzing, uno dei prodotti di punta della company austriaca, che ha fatto dell’economia circolare il proprio cavallo di battaglia produttivo. Ogni tessuto è dotato inoltre di documentazione di conformità sociale trasparente e certificazioni ambientali sicure.

I designer e i marchi, se lo desiderano, possono richiedere personalizzazioni su misura in stampa digitale ai tessuti ordinati, mentre il team di consulenza, composto da professionisti esperti di catene di approvvigionamento, sviluppo sostenibile e industria della moda nel suo insieme, fornisce risorse educative tramite podcast, rapporti fattuali e strategie mirate, ad esempio, alla riduzione dei rifiuti.

Diciamo che consumatori e addetti al settore non hanno più scuse: le informazioni sono sempre più a portata di mano, basta cercarle e volerne davvero sapere. Da qui parte il cambiamento per una moda consapevole.

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