Una cosa di cui sono sempre stata convinta, ora più che mai, è l’insegnamento delle pratiche virtuose a scuola e non mi riferisco solo agli istituti superiori ma anche e soprattutto alle primarie e secondarie. I bambini e i ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani e solo con un’educazione e un’istruzione complete, in cui i temi legati alla sostenibilità siano materie importanti come, non so, l’italiano, la storia, le lingue straniere, per citarne solo alcune, potranno diventare persone consapevoli e responsabili su argomenti da cui non si può più prescindere.

Parlo quindi volentieri di Inchsustain_school, iniziativa proposta da Inch_studio Srl, azienda vicentina specializzata nello studio, progettazione e produzione di capi di alta gamma, rivolta alle scuole medie; il progetto è partito lo scorso dicembre presso la seconda media dell’Istituto Alessandro Manzoni di Creazzo, provincia di Vicenza e ha visto la stretta collaborazione tra gli studenti e le varie figure professionali dell’azienda, dal titolare ai responsabili prodotto e progetto a due modelliste.

Un momento del progetto

Rivolto ai ragazzi in procinto di affrontare la scelta della scuola superiore, Inchsustain_school si è svolto in tre giornate con un modulo teorico-pratico di formazione-lavoro al termine del quale ogni studente ha visto realizzata la propria ‘Sustainable T-shirt’, perfetta sintesi di molteplici, importanti elementi. Primo fra tutti il concetto di riutilizzo tramite l’uso degli sfridi di lavorazione, scarti che l’azienda dovrebbe altrimenti buttare; altro concetto fondamentale il valore della formazione vista come passaggio di competenze e pratiche sostenibili. Poi il dialogo tra digitalizzazione e artigianalità, spesso vissute in contrapposizione in termini di mondo e stili, ma che in realtà convivono e si completano l’una con l’altra. Non ultimo, la ‘Sustainable T-shirt’ e l’intero progetto hanno favorito e veicolato l’espressione dell’individualità degli studenti coinvolti e questo proprio attraverso l’attività di ideazione e creazione, che ha consentito loro di scoprire attitudini e predisposizioni fino a quel momento sconosciute.

“E’ stata una esperienza davvero forte, che ha insegnato a noi e ai ragazzi più di quanto sperassimo” ha dichiarato Virginia Busoni, socia e responsabile prodotto di Inc_studio, “abbiamo avuto la conferma di come confrontarsi, dialogare e creare insieme non sia mai una perdita di tempo, bensì un ‘tempo di condivisione’ in cui, con attenzione e coinvolgimento alle stelle, si superano gli schemi abituali e si sfiora l’incredibile. E, in questo anno pieno di ‘2’, vorremmo riproporre il modulo una seconda volta, in un’altra scuola, perché … c’è sempre margine di miglioramento. Sarà un’altra occasione unica, un’altra meravigliosa opportunità per stimolare le menti creative e, perché no, contribuire alla nascita di futuri modellisti o stilisti green”.

Come dicevo all’inizio sarebbe auspicabile che progetti di questo tipo fossero inseriti nei programmi scolastici nazionali, perché la sensibilità a questi temi si sviluppi e prenda forma nelle giovani menti (e corpi) anch’essi in formazione.

Le immagini courtesy Inch_studio Srl

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