di Laura Galloppo

Cos’è una sfilata di moda? Domanda banale o scontata. Abiti, modelle, luci, musica. È uno show a tutti gli effetti, ma è sicuramente molto di più di quello che si vede in briciole di minuti. Dietro ci sono progetti nati a volte anni prima, tecnologie messe a punto e brevettate dopo lunga ricerca, modelli il cui fitting è stato assicurato da lunghi rimpalli di prove ed errori e poi ci sono delle idee che hanno avuto il tempo di maturare in valori, aspettative e sfide.

Se avete riavvolto correttamente il nastro, forse ora dietro l’abito che fluttua in passerella, riuscirete a scorgere molto di più.

Assistere alla prima sfilata di moda organizzata dall’associazione di promozione sociale Vesti la natura in occasione della fiera Canapa Mundi a Roma mi ha dato modo di riflettere su tutto questo. Sabato 2 aprile sono scesi in passerella 9 brand di moda, tra start up e giovani designer italiani di slow fashion, raccontando i loro progetti attraverso collezioni innovative ed eco-sostenibili realizzate in canapa, ortica, bambù e altre fibre naturali. Non sono mancati i tessuti recuperati da lavorazioni artigianali e grande estro creativo anche nell’upcycling. 

Conosciamoli meglio.

Si sente accento modenese in casa Ortika Clothing, una start up nata nel 2019 dal sogno di un gruppo di ragazzi che credono nel concetto di impresa etica. Il progetto parte dalla coltivazione della pianta dell’ortica, chiamata nell’antichità ‘erba delle streghe’, per creare i capi della collezione ‘Venus by Ortika’, rispettosi dell’ambiente e delle forme del corpo, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Capi sobri e versatili da indossare sempre.

Eco-sostenibilità ma anche esclusività con la collezione di abiti in tessuti naturali presentata da Darling Grace. Tutti i pezzi sono prodotti a mano su ordinazione. Gonne corolla, abiti morbidi e leggeri, vestiti modelli chemisier. Una collezione che resta impressa per lo stile.

Darling Grace

Il claim di Effei Clothing è ‘wearing cultures’ e questo già la dice lunga. Effei è un progetto di moda attivista e progressista che vuole esprimere attraverso le proprie collezioni il valore del multiculturalismo. I tessuti sono realizzati mediante antiche tecniche artigianali, preservando le tradizioni tessili. Bella la presentazione dei gilet abbinati a borse morbide da portare sui jeans, ma anche su abiti più formali. Il risultato è un trionfo di colori che appaga il gusto estetico.

Il casualwear la fa da padrone nella sfilata di Produce Sinapsi; fibre di ortica e canapa senza colori chimici, che regalano comfort alla figura in un abbraccio essenziale di capi casual e sportivi. Le t-shirt con colori naturali fanno sognare i sorbetti di frutta estivi.

Ellea Creazioni riapre preziosi bauli in soffitta, riscoprendo abiti e stoffe vintage pregiati. La collezione presentata è il risultato di un festoso processo di upcycling in grado di mescolare sapientemente il gusto vintage con tessuti alternativi e sostenibili, senza mai perdere di carattere e unicità. Menzione speciale meritano i kimono corti.

Si ricordano molto bene i tre capi proposti da Toto Verien, brand che nasce dalla designer pugliese Antonella Veriello. La sartorialità è al primo posto, ma la sostenibilità non è da meno; tutti i tessuti utilizzati sono a basso impatto ambientale come canapa, ortica e bambù, piante che non hanno bisogno di fertilizzanti e richiedono poca acqua a differenza del cotone. “Essere ecosostenibili non è una moda ma uno stile di vita”, ricorda la designer.

C’è posto per la lingerie sul palcoscenico di Canapa Mundi con il brand siciliano LuciDuci che produce maglieria e biancheria intima in canapa e bambù. 

Sfilano insieme Reduce Jeans e le sneakers WAO, i primi creati usando cotoni certificati biologici, filati, cerniere ed etichette prodotte con materiali riciclati, le seconde con tomaia 100% in canapa naturale e suola compostabile al 100%, comodità a prima vista.

Un inizio promettente per una sfilata che ha tutta l’aria di portare nuovo ossigeno alla moda etica.

Nella foto di copertina i look sono di Darling Grace

Tutte le immagini courtesy Laura Galloppo

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