Qualche giorno fa, curiosando su Instagram, mi è saltato all’occhio un post di Rifò, il marchio di abbigliamento e accessori realizzati con tessuti rigenerati, di cui abbiamo parlato qualche mese fa intervistando il suo fondatore Niccolò Cipriani.

Il post stuzzicava la curiosità; l’immagine era questa:

courtesy Rifò

e il testo diceva: “tutti parlano di moda sostenibile ma quanti davvero la mettono in pratica?
Il 5 febbraio lanceremo un progetto rifoluzionario, il Progetto X e abbiamo deciso di tenerlo segreto per farvi una bella sorpresa! Sarà il primo progetto di economia circolare collaborativa in Italia, dove tutti potranno contribuire a rendere l’industria della moda più sostenibile”.

Il 5 febbraio è arrivato e il misterioso Progetto X è stato svelato ieri presso il negozio Naturasì di Prato, che Rifò è una realtà della zona. Di cosa si tratta? Si chiama ‘Re-Think your jeans‘ ed è un progetto pilota di economia circolare collaborativa che permetterà di inserire i jeans che non usiamo più nel processo di rigenerazione, contribuendo a mettere in pratica i principi della moda etica e sostenibile. Sono compatibili con la raccolta tutti i capi da 95 a 100% cotone denim, con una tolleranza fino al 5% di altre fibre ed elastane.

Ognuno può partecipare portando il proprio o i propri jeans in uno dei punti raccolta che per ora si trovano nei negozi Naturasì di Prato, Pistoia, Lucca e Parma, quindi, si tratta di un’iniziativa che, essendo alla sua prima fase, resta circoscritta ad alcune aree ma che potrà essere replicata anche in altre città italiane se avrà successo.

I jeans vanno selezionati facendo attenzione alla composizione, poi portati negli appositi contenitori dei punti di raccolta NaturaSì che aderiscono all’iniziativa in cambio di un buono sconto di 10€ da spendere nello shop online di Rifò. Portando più di 3 paia di jeans si riceverà in omaggio una shopper in cotone denim rigenerato.

E dopo la raccolta, cosa avviene? I vecchi jeans vengono selezionati da Recooper, una rete di cooperative sociali che si occupa della selezione di abiti usati, per essere inseriti nel processo di rigenerazione che prevede la loro sfilacciatura e la trasformazione in nuova fibra. Dopodiché l’azienda pratese Pinori Filati li tradurrà in nuovo filato con cui saranno prodotti capi sostenibili, come quelli già in vendita sullo store online di Rifò.

Ecco quindi svelato il Progetto X, una bella iniziativa che unisce più realtà, diverse ma con un unico scopo, quello di operare per una moda più sostenibile, anti-spreco e che valorizza le realtà di un territorio. L’auspicio è che il progetto funzioni e che si possa estendere a tutta Italia, anzi, ognuno di noi, può coinvolgere altre persone e parlare del progetto ai negozi Naturasì della propria zona. Allora sì, che si potrà parlare di economia circolare collaborativa!

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