E’ vero, non raccontiamoci favole, l’estate 2020 sarà diversa; leggevo prima che gli ingressi saranno a numero chiuso anche nelle spiagge libere, forse si dovrà prenotare il posto come al ristorante, che le piscine resteranno probabilmente chiuse e via così, in un regime di controllo che a molti farà passare sicuramente la voglia, di andarci al mare.

Ma noi no, non ci vogliamo arrendere perché il mare lo amiamo troppo, almeno io, nata tra le montagne ma a cui ho sempre preferito gli spazi aperti e le distese infinite, quindi, anche con i limiti che ci imporranno, sì alla spiaggia e di conseguenza al beachwear.

Con l’arrivo della bella stagione segnaliamo sempre marchi sostenibili di costumi da bagno e quest’anno cominciamo con Mermazing, brand italiano di swimwear nato dall’estro creativo di due cugine, Alessia e Vanessa, accomunate dalla passione per la moda e il mare.

Alessia e Vanessa di Mermazing

Le due cugine raccontano che l’essere cresciute tra Latina e Sabaudia, con un amore profondo “per il nostro fratello blu” e la provenienza da una famiglia di imprenditori che pur non lavorando nel ramo tessile, ha fornito loro un’impostazione del lavoro ben delineata, le ha portate a immaginare una linea di costumi nel pieno rispetto della Natura. Partite tre stagioni fa da una meticolosa ricerca di tessuti rigorosamente made in Italy, Alessia e Vanessa sono arrivate ad Aquafil, che da poco produceva ECONYL, il filato rigenerato che conosciamo già molto bene.

La scelta materica non era molto ampia, anche perché finora le due designer non hanno utilizzato filati stampati, optando per il monocromo proprio per far risaltare la bellezza del tessuto stesso, ma andava bene così, il percorso era ormai tracciato, perché rispecchiava appieno il loro pensiero, legato soprattutto alla salvaguardia delle acque attraverso il riciclo della plastica recuperata. Un impegno, quello ambientale, che si applica anche nella vita di tutti i giorni, fuori dal lavoro, scegliendo materiali riciclati e/o riciclabili.

Il filo conduttore dei capi Mermazing è la purezza; purezza nelle forme, purezza nelle linee, purezza come mood ispiratore, in altre parole essenzialità, anche nella scelta cromatica che si rifà alle tonalità del mare e a quelle della terra.

Due interi Mermazing – courtesy Mermazing swimwear

Le collezioni della primavera/estate 2020 propongono un tuffo negli anni ‘90 con silhouette d’ispirazione sportiva e rimandi a icone della moda del tempo come Lady Diana e Pamela Anderson. Novità di stagione è la linea profilata che comprende i modelli Elisea, Diana e Luana, tutti disponibili in bianco/nero, fucsia/arancio e rosa/bordeaux.

Must del brand le creazioni in velluto nei modelli Vany, Giuly e Mia, mentre per la linea in Lycra, che punta sulla brillantezza del tessuto, ci sono Martina, Malisa, Pamela, Nadia e Lina. Pamela è un’altra novità 2020: un costume intero ispirato alla bagnina sexy di Baywatch, caratterizzato dal logo del brand impresso in modo olografico.

Anche la linea beachwear, ovvero il ‘fuori acqua’, propone un must anni ’90: il pareo, realizzato in poliammide riciclata con un 22% di elastan che conferisce al tessuto un’eccezionale plasmabilità. E’ in lino 100% naturale la camicia Marina, over, dal taglio maschile, in bianco ottico con bottoni e logo a contrasto nei colori della collezione.

Le camicie in lino – courtesy Mermazing

E concludo con una considerazione di Vanessa e Alessia, imprescindibile anche dal momento che stiamo vivendo: “crediamo che nessuno, ora come ora, possa rimanere impassibile davanti all’impatto che la moda ha sull’ambiente. Dopo l’emergenza Covid poi, con le immagini della Natura che si è ripresa i suoi spazi e i suoi ritmi, nessuno può rimanere sordo al grido d’aiuto che il Pianeta ci ha lanciato. Il tempo della riflessione è finito, dobbiamo tutti passare all’azione, partendo dalle piccole cose”.

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