L’impegno degli attori del sistema moda verso una produzione sostenibile diventa col tempo sempre più tangibile e questo impegno a noi piace condividerlo, anche per farvi conoscere quelle aziende che sono virtuose anche nei fatti e non solo a parole.

Recentemente, alla vigilia dell’ultima fashion week milanese, presso l’Accademia Costume e Moda a Milano, si è tenuta ‘Detoxing Circularity’, l’assemblea annuale del Consorzio Italiano Implementazione Detox (CID), gruppo di aziende formatosi nel 2016 sotto la guida di Confindustria Toscana Nord, che ha aderito agli impegni Detox di Greenpeace per eliminare gradualmente l’uso di sostanze tossiche nella tintura e nella finitura dei tessuti. 

L’assemblea si è trasformata in una stimolante tavola rotonda con al centro l’impegno sempre più crescente che il sistema moda deve mettere in campo riguardo alle tematiche legate all’economia circolare e all’ambiente; ecco allora la presentazione di un progetto relativo allo studio delle fibre naturali riciclate in collaborazione con la fondazione internazionale ZDHC, che raccoglie dati informativi sui requisiti chimici del materiale riciclato, resi disponibili dal consorzio CID e da alcuni laboratori di analisi e aziende di filati e tessuti.

Lo studio, in continuo aggiornamento, sarà disponibile sul sito di CID per consultazioni e per le aziende che vorranno integrarlo con i propri dati: “Gestione delle sostanze chimiche e circolarità sono due argomenti complementari, dice Frank Michel, direttore esecutivo di ZDHC, è necessario essere al fianco dell’industria per creare strumenti che permettano al sistema produttivo di affrontare le nuove sfide che l’economia circolare sta ponendo. Il lavoro fatto dal gruppo italiano è di grande importanza e si inserisce chiaramente in un quadro strategico globale, che vede ZDHC impegnata assieme ad altre associazioni internazionali, come Textile Exchange, nella valorizzazione delle attività che promuovono il riutilizzo ed il riciclo delle fibre tessili”.

Presentato poi il progetto ‘DetoxCirculArt’, realizzato dal Consorzio CID con l’Associazione TerraMedia, in cui l’artista Francesca Pasquali, insieme ad alcuni studenti dell’Accademia Costume & Moda, realizzerà un’opera utilizzando il materiale di scarto della produzione tessile fornito dalle aziende del Consorzio, che sarà fruibile al pubblico a giugno.

Infine l’assemblea è servita anche a presentare le esperienze e l’impegno verso un approccio Detox alla circolarità delle imprese Archè, Casati Flock, Manteco e Rada, che recentemente hanno fatto ingresso nel Consorzio.

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