L’Up-Fashion di Francesca Marchisio, l’abito nell’abito

Francesca Marchisio è un’altra eco-designer che seguiamo da un po’, ci piace la sua idea di abito trasformabile e reversibile, che racchiude più capi in uno, con un occhio al design industriale.

Il suo ultimo lavoro, la collezione autunno-inverno 2022 che ha sfilato ad Altaroma, ha inaugurato un nuovo progetto, Up-Fashion, nato per aggiungere nuove funzionalità al valore di un capo già esistente, con il concetto base che gli abiti sono espressione della nostra personalità e accompagnano la nostra evoluzione, quindi necessitano di cambiare e trasformarsi insieme a noi.

Up-Fashion, cui è stata appena dedicata una pagina nel sito della designer, è promosso e co-creato da Francesca Marchisio insieme ad altre donne di talenti, età e personalità diversi e si traduce in workshop pratici durante i quali i capi di ognuna vengono ridisegnati dopo un processo di empatia, una collaborazione creativa che segue la linea stilistica di Francesca ma al contempo estremamente personalizzata e unica.

Il risultato finale è la creazione di un nuovo modello, unito a tessuti e forme altrettanto nuovi ma che mantiene la sua essenza, conservando ricordi e storie.

Il primo workshop di Up-Fashion si è tenuto il mese scorso a Reggio Emilia presso l’atelier della designer, il secondo sarà a Torino a maggio, con data ancora da definirsi e anche in quest’occasione i partecipanti, attraverso una sessione teorica sul concetto di equilibrio tra forme e materiali, prenderanno consapevolezza del valore della trasformazione di quanto già esistente e in seguito potranno richiedere una proposta ‘up-fashion’ sul proprio capo.

E l’ultima collezione di Francesca Marchisio, dal titolo ‘Movement Ecocentrique’, è proprio, come dicevamo in apertura, il manifesto del concetto di ‘up-fashion’, di tessuti e abiti di qualità senza fine, trasformabili nel tempo, la messa in pratica dei valori della moda circolare ovvero modelli reversibili progettati per durare oltre le stagioni con fluidità di genere e di taglia, materiali sostenibili e recupero di giacenze.

‘Movement Ecocentrique’ è un invito a cambiare la nostra prospettiva da ‘Ego a Eco’; ci vestiamo per comunicare con gli altri e scegliamo i nostri abiti con un atto di consapevolezza, noi siamo ciò che indossiamo, noi siamo il ‘movimento’ per trovare nuovi equilibri: gonne scintillanti abbinate all’opacità confortevole dei gilet da pesca o dei coat oversize, la pelliccia in pura lana che rende reversibile ogni cappotto e che, se prodotta in modo responsabile e cruelty-free, è una fibra che può sostituire acrilici e poliestere.

E poi ecco la canapa, adatta anche in inverno per le sue proprietà termoregolatrici e il cotone ‘tela olona’, creato in Italia centinaia di anni fa, naturalmente resistente all’acqua e al vento grazie alla sua fitta armatura, mentre i pezzi unici ‘wastecouture’ sono realizzati con paillette di tessuto ritagliate da scarti di produzione.

Ultima cosa ma non meno importante, il progetto Up-Fashion era in realtà già presente nell’ultima collezione estiva di Marchisio e i capi realizzati sono stati poi indossati dai ballerini protagonisti del corto ‘The Movement’, che ha vinto e sta vincendo diversi riconoscimenti e che potete vedere qui sotto:

Scritto e diretto da Inês von Bonhorst e Yuri Pirondi – concetto e fashion design Francesca Marchisio

Eco a porter
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.