Lo avevamo anticipato nell’articolo del 7 marzo scorso, parlando di ‘Detoxing Circularity’, l’assemblea annuale del Consorzio Italiano Implementazione Detox (CID) che fa il punto sull’impegno sempre più crescente e sulle iniziative che le aziende coinvolte mettono in campo riguardo alle tematiche legate all’economia circolare e all’ambiente.

Tra i progetti presentati c’era anche ‘DetoxCirculArt’, realizzato dal Consorzio CID con l’Associazione TerraMedia, in cui l’artista Francesca Pasquali, insieme ad alcuni studenti dell’Accademia Costume & Moda, avrebbe realizzato un’opera utilizzando il materiale di scarto della produzione tessile fornito dalle aziende del Consorzio.

Dopo mesi di lavoro, l’altro ieri, mercoledì 8 giugno, l’opera collettiva ‘Plot’ è stata presentata al pubblico presso lo spazio di una delle sale del piano terra dell’Accademia Costume & Moda di Milano.

L’artista Francesca Pasquali al lavoro

‘Plot’ è il risultato di un workshop iniziato a febbraio scorso con un approfondimento dei cicli di produzione tessile e delle strategie di sostenibilità delle aziende del Consorzio, anche attraverso visite agli impianti di produzione dell’artista Francesca Pasquali, poi continuato con la coordinazione del docente Santo Costanzo, che ha guidato gli studenti tra le trame e le tessiture, concentrandosi sugli scarti tessili risultati dalle produzioni delle aziende del Consorzio Detox di Prato.

‘Plot’ è una grande installazione tessile coinvolgente e immersiva, concepita come un percorso tra differenti architetture, che invita lo spettatore a percorrerla per farne esperienza diretta, ad addentrarsi nei meandri della materia tra gli intrecci di tessuti e cimose in un gioco di rimandi formali e cromatici, di associazioni tattili e sensoriali altamente suggestivo.

Un gioco che viene riproposto anche nel titolo ‘Plot’ che, usato solitamente nel linguaggio della critica letteraria o cinematografica, qui allude alla trama e all’intreccio della materia tessile e alla sua elaborazione formale raccontando la storia dell’opera e della sua creazione, in un’ottica di sostenibilità, riciclo e rigenerazione della materia che trasforma lo scarto tessile in risorsa per indagare nuove pratiche di economia circolare attraverso la creatività contemporanea.

Per realizzare l’opera sono stati utilizzati circa 350 kg di scarti di filatura, ritagli di magazzino, cimose, frasami e ritagli di campionario originati dai processi produttivi delle aziende del Consorzio.

“Crediamo che, per superare gli ostacoli attuali alla circolarità, insieme al lavoro appena concluso con la fondazione Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZHDC) sullo studio della presenza di sostanze tossiche sulle fibre, dobbiamo anche attivare azioni dirette al consumatore, ai giovani e agli stilisti, in modo da sensibilizzare comportamenti e scelte sempre più consapevoli” ha dichiarato Andrea Cavicchi di Associazione TerraMedia.

Torniamo sempre lì, al coinvolgimento massimo di consumatori e nuove generazioni!

‘Plot’ sarà visibile al pubblico fino al 22 luglio.

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