A pochi giorni dalla fine di questo interminabile lockdown, con tutte le incertezze del caso, qualcosa di davvero certo c’è ed è che la mascherina protettiva diventerà la nostra compagna quotidiana, talmente presente e indispensabile da assumere il ruolo che, almeno per noi donne, ha la borsa e, per gli uomini, il portafoglio nella tasca dei pantaloni.

Chi l’avrebbe detto? Fino a qualche tempo fa, vedere in giro gente con la mascherina, faceva strano, soprattutto alla nostra cultura occidentale, aperta a smog e batteri come fossero ormai parte dell’aria che respiravamo; oggi e nei prossimi mesi, che ahimè saranno anche i più caldi, non potremo esimerci dal portarla, per proteggere noi e gli altri.

E così la mascherina diventa senza ombra di dubbio il nuovo accessorio forzatamente trendy, che il mondo della moda, formidabile percettore di quel che verrà, aveva già anticipato stagioni fa in diverse collezioni, da Palm Angels ad Aganovich, da Off-White a Collina Strada e solo per citarne alcuni.

E allora, se la mascherina deve diventare un accessorio alla stregua di borsa, occhiali, cappello, cinta e così via, via libera alla fantasia, a colori, stampe e soprattutto, nel nostro caso, alla sostenibilità: ho selezionato per voi alcuni modelli realizzati da creative e laboratori artigiani italiani oppure legati a progetti sociali e solidali, così che anche per questo accessorio ormai indispensabile si possano fare scelte responsabili ed eco-friendly. E prediligo il Made in Italy perché è giusto che, ora più che mai, si scelgano prodotti realizzati nel nostro Paese, anche per aiutare, seppur nel piccolo, la nostra povera economia e i piccoli artigiani.

Le mascherine di Lavgon – courtesy LaboratorioLavgon

Lavgon è un laboratorio tutto al femminile di moda etica e artigianale; con sede in provincia di Pavia, a Zinasco, collabora con manifatture tessili made in Italy, utilizzando fibre naturali quali lana, seta, canapa, lino e cotone biologico. E le mascherine che hanno realizzato, in vendita in kit nello shop del loro sito, sono appunto in doppio strato di cotone con tasca per inserire eventuale filtro, in tinte sobrie e/o stampe fantasia, con lacci elastici, lavabili e riutilizzabili.

Capre di Neve, piccola realtà artigianale scoperta in Instagram, nasce dalla voglia di Valentina Ascione di condividere non solo una passione personale, ovvero cucire, ma anche idee legate profondamente al rispetto di ciò che ci circonda, quindi persone e ambiente. Valentina realizza le proprie mascherine in cotone con tasca interna per filtro e gancetto in ferro per assicurarla al naso e compresi nella confezione ci sono 12 filtri in TNT lavabili e una spiegazione dettagliata su come lavare e utilizzare la mascherina. Per maggiori info la potete contattare tramite il suo profilo Instagram.

Le mascherine di Capre di Neve – courtesy Capre di Neve

TCBL Textile & Clothing Business Labs è un progetto di ricerca e innovazione finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea; il suo scopo è quello di costruire un ecosistema commerciale poliedrico di imprese, laboratori di innovazione, fornitori di servizi e consulenti che lavorano insieme per trasformare l’industria tessile e dell’abbigliamento. L’obiettivo comune è quello di trovare percorsi alternativi, circolari e sostenibili per l’eccessiva produzione e la diminuzione del valore. Tra le imprese che aderiscono al progetto c’è anche la TCBL Lab Sartoria Sociale che, a Palermo, lavora in uno spazio confiscato alla mafia. Nel laboratorio si recuperano vecchi abiti ritrasformandoli e, contemporaneamente, si fanno lavorare persone emarginate che ritrovano una nuova vita. Anche loro stanno producendo mascherine in cotone a tre strati lavabili in molti colori e motivi recuperate da scarti tessili sanificati. Per ogni maschera venduta, la cooperativa ne dona una a persone bisognose.

Le mascherine realizzate dalla Sartoria Sociale di Palermo – courtesy TCBL
courtesy Made in Carcere

Un altro progetto solidale è quello di Made in Carcere, cooperativa sociale non a scopo di lucro in cui si producono manufatti ‘diversa(mente) utili’: borse, accessori e, adesso, anche mascherine. I prodotti sono confezionati da donne al margine della società, cioè detenute cui viene offerto un percorso formativo, con lo scopo di un definitivo reinserimento nella società lavorativa e civile. Le mascherine sono realizzate in cotone o lycra di qualità, monocromo o in fantasia, sono lavabili e riutilizzabili e vendute con tre filtri i TNT estraibile, quindi sostituibile.

Anche Sara Cordovana, fondatrice e designer della bella linea di beachwear e activewear handmade Mikini, ha dedicato una parte della propria attività alla creazione di mascherine molto fashion, con asola per l’inserimento del filtro, lacci elastici, lavabile e quindi riutilizzabile. La stoffa esterna è in poliammide ed elastane certificati OEKO-TEXT, quella interna stessi materiali ma con una percentuale maggiore di poliammide e minore di elastane.

Le mascherine by Mikini – courtesy Mikini

E poi c’è la mascherina couture, perché no, come quella di Francesca Marchisio, che applica il suo stile sartoriale a modelli in 100% cotone uso trench idrorepellente e anti-vento con aggiunta di tessuto anti-batterico. La mascherina, è lavabile, regolabile tramite elastico, cucita a mano con impunture sartoriali e con dettagli personalizzati ricamati a mano. Wow!

Naturalmente sono molti altri i marchi e in generale le realtà piccole e grandi del settore ad aver riconvertito parte della produzione in mascherine, ne avevo anche già parlato qui recentemente. Ho voluto fare giusto un piccolo excursus, nominando brand e creative che seguo con interesse e che stimo per il loro lavoro. Auguro soprattutto a loro, che non hanno le possibilità dei grandi marchi, di potersi riprendere da questa botta e di trovare nella propria creatività un motivo per andare avanti.

Last but not the least, è importante ricordare che tutte le mascherine citate sono a uso civile, non costituisco cioè dispositivo medico e in generale sanitario.

Foto di copertina: courtesy The Canvas by Querencia

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