Questa non è una fine d’anno qualunque, come non è stato un Natale qualunque, lo sappiamo bene, anzi, inutile stare qua a ripeterlo. E proprio perché un Capodanno così non l’abbiamo mai passato, che mi voglio proiettare subito nel 2021, che sarà domani e che non potrà che essere migliore. Perché no, peggio di come è stato questo 2020, non potrà essere.

Lo pensano e se lo augurano anche i protagonisti, meglio, le protagoniste perché sono tutte splendide donne (e c’è anche un cane meraviglioso!) degli auguri che, come ogni fine anno, arrivano a chiudere e a iniziare le vecchie e nuove avventure di eco-à-porter.

Auguri carichi di speranza, di aspettative positive che si realizzano, di “persone felici di aspettare qualcosa di prezioso”, di consapevolezza, di essenzialità, di ricerca e di scoperta, di sorrisi e di grazie, di verità e rapporti sani, di seconde chance, di forti connessioni.

“Per la manifattura calzaturiera sogno un mondo di imprenditori, artigiani, piccoli, agili e cooperativi. La fine del lavoro dipendente di stampo capitalista, il coinvolgimento dell’individuo in tutte le fasi della creazione, la produzione nelle giuste quantità e la
vendita diretta al cliente finale. Sogno persone felici di aspettare qualcosa di prezioso, che solo alla fine e con molta pazienza, arriva sempre”. (Daniela Diletti aka La Marchigiana)

“Mi auguro che il 2021 ci porti molta più consapevolezza, dopo quello che abbiamo vissuto tutti quest’anno è ormai impossibile chiudere gli occhi o girarsi dall’altra parte. Vorrei ci fosse maggiore consapevolezza nelle nostre scelte quotidiane, nel nostro armadio così come quando facciamo la spesa. C’è un filo che ci unisce tutti da un capo all’altro del mondo e questo filo si muove sulla base delle nostre scelte. Ricordiamocene sempre”. (Angela, blogger di TheLadyBugChronicles)

“Un Augurio Gentile da parte di VIC per portare leggerezza e fiducia per il nuovo anno in un periodo imprevedibile e di cui dobbiamo ancora interamente scoprire e comprendere le nuove opportunità. Sono felice di vedere che dopo molti anni di lavoro da parte di colleghi e persone venute prima della nostra generazione, finalmente nella moda il tema della sostenibilità sia diventato fondante e non più solo una bizzarria”. (Sara Francesca Lisot, founder di VIC – Very Important Choice)

“Auguro a tutti un Natale ‘essenziale’. Accettiamo il 2020 come un’occasione per riflettere e iniziamo il 2021 con forte creatività verso un sano cambiamento”. (Francesca Marchisio, fashion designer)

“Auguro a tutti di vivere bene nei propri vestiti, che gli armadi diventino scrigni pieni di tesori da scovare, che la ricerca di quello che ci sta bene diventi una caccia al tesoro divertente, che sia piacevole la scoperta di chi c’è dietro a quello che indossiamo. Auguro a tutti la consapevolezza che la moda ha un valore molto più profondo di mettersi vestiti addosso, e che scoprire questo valore può essere liberatorio ma soprattutto bello, perché fa sentire parte di qualcosa”. (Federica Centore, designer di centore)

“Auguro di fare sostenibilità anche nelle cose invisibili che non sono utilizzabili in comunicazione: un sorriso e un grazie a chi lavora con noi, una fattura pagata nei termini, un prezzo accettato senza chiedere sconti. Perché fare sostenibilità vuol dire anche rispettare e salvaguardare una filiera preziosa.” (Gaia Segattini, designer di Gaia Segattini Knotwear)

“Che questo particolare Natale possa portare più verità, amore e rispetto nel cuore delle persone. In questo anno siamo stati costretti a ripensare a ciò che è veramente importante nella nostra vita, siamo stati costretti nelle nostre case per mesi, ma questo ha generato una riflessione mettendo in luce ciò che veramente ci mancava: la natura, le relazioni. Facciamo tesoro di questo insegnamento e cambiamo i nostri paradigmi. Avere meno e valorizzare di più, facendo cosi spazio alle cose vere, le cose belle della vita, quelle semplici: i rapporti, la natura, le risate con gli amici, mettendo nella nostra vita più sostanza che apparenza. La moda è uno strumento meraviglioso ma può anche inglobarti e farti sentire mancante, innescando un bisogno bulimico di avere. Liberiamoci di tutto ciò e ridiamo valore alla moda, scegliendo capi che ci emozionano con una storia dietro, che ci possano sostenere e infondere sicurezza durante le nostre sfide quotidiane, dei quali andiamo fieri e di cui non vorremmo mai disfarci. Vi auguro un meraviglioso nuovo anno pieno di novità, riflessione, cambiamenti e amore. Auguri!” (Letizia Cruciani, designer di CRU LE)

“In questa foto c’è un tentativo goffo di selfie, ma non solo. C’è la seconda chance che ho regalato a Rio, un vivace bracco che fino a un mese fa viveva in un canile, e la seconda chance che ho dato ad abiti vintage appena acquistati che ora sono pronti a iniziare una nuova vita con me. Che belle le seconde chance, quelle che possiamo dare agli oggetti, alle persone e anche a noi stessi. Per un nuovo anno ricco di seconde chance. Anche questo è sostenibilità!”.(Laura, blogger di Instant Mood

“Mai come quest’anno, chiusa in casa nel primo lockdown, in provincia di Brescia, ho compreso l’importanza della sostenibilità. Ho sentito in modo molto profondo la fragilità di noi essere umani, inseriti in un ecosistema ancora più fragile e delicato. Come social media manager e consulente d’immagine, ho sentito il bisogno di utilizzare le risorse che uso più spesso in modo differente: i social per creare forti connessioni in un momento difficile e non solo come specchio di esistenze fintamente perfette, per parlare di come possiamo cambiare il mondo – sì, è una grande ambizione ma lo scrivo – partendo dalle piccole cose. Scegliendo vestiti, prodotti che abbiano filiere controllate, processi che non depauperino l’ambiente e le comunità. Possiamo davvero fare la differenza partendo dalle nostre scelte. Facciamolo insieme!”. (Isabella Berardi, social media manager e founder di TheFashionCherryDiary)

Bellissime parole quelle delle nostre ospiti, perché non coinvolgono solo gli aspetti professionali ma anche quelli privati di ognuno di noi, del nostro essere persone che hanno famiglie, amici, colleghi, datori di lavoro, dipendenti, ecc ecc.

Io le condivido tutte, le rilancio e aggiungo una cosa mia, che è emersa prepotentemente in questo sfortunato 2020: il lockdown e la pandemia mi hanno provato come hanno provato tutti ma contemporaneamente ho sentito nascere e crescere in me una resistenza che non avevo o che non pensavo di avere, insieme a una fiducia e a una determinazione nelle mie capacità che mi hanno aperto nuove strade, strade che si svilupperanno in questo 2021 alle porte e che non so dove mi porteranno. Da qualche parte sicuramente. E questo è molto meglio di stare fermi.

Buon anno a tutti, miei cari fedelissimi lettori.

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