Giuro che non l’ho fatto apposta, poi manco mi piace giurare, a essere sincera. Però qui ci sta, perché solo adesso che ho scelto il primo argomento del 2022, mi accorgo che anche il primo articolo dell’anno scorso aveva come oggetto Mending for Good, l’agenzia di consulenza fondata dalla designer Barbara Guarducci, che offre soluzioni etiche e creative per la sovrapproduzione e gli scarti dei brand del lusso.

Allora il tema riguardava una open call che Mending for good rivolgeva a cooperative e realtà artigianali italiane operanti nel tessile, stavolta parliamo di una collaborazione che l’agenzia ha sviluppato con Atelier Emé, marchio che crea e produce abiti da sposa e da cerimonia sartoriali.

Non avevamo ancora parlato di abiti da sposa, quindi ben volentieri, soprattutto perché da questa collaborazione è nata Re-Love, una capsule collection di wedding dress provenienti dall’archivio di Atelier Emé rielaborati con Mending for Good con la tecnica dell’upcycling coniugata all’alto artigianato.

Si tratta in tutto di sedici abiti da sposa, dieci sviluppati appunto con l’agenzia e sei creati internamenti dall’ufficio stile dell’Atelier, una “fusione armonica e fatata di passato e presente”, un re-work frutto di un progetto/processo di trasformazione avvenuto seguendo principi di circolarità.

I capi scelti sono stati decostruiti e ricostruiti nei laboratori dell’Atelier Emé, mentre mending for good si è occupata di fornire soluzioni di re-purposing attraverso varie tecniche come la pittura su tessuto eseguita da Karl Joerns dell’Atelier La Serra MK textile di Firenze, i ricami a mano eseguiti da Donatella de Bonis e le decorazioni, sempre a mano. Un upcycling che si può definire ‘fiabesco’, raggiunto attraverso un lavoro sinergico che ha unito competenze altamente specializzate e savoir-faire artigianale, per creazioni da sogno, romantiche, ricche di disegni variopinti, bouquet acquerellati, applicazioni tridimensionali e ricami ton-sur-ton.

La collezione Re-love è la dimostrazione che la creatività circolare può essere applicata anche al settore wedding e non solo; gli abiti da sposa di questa capsule collection sono frutto di un percorso formativo legato a workshop organizzati da Mending for Good, che ha coinvolto i laboratori artigianali di San Patrignano per la pittura su tessuto e la cooperativa sociale Manusa per il ricamo handmade.

Re-love è disponibile in esclusiva dal 14 dicembre scorso nell’atelier Emé di Milano, in Vicolo Giardino 1.

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