Eco-à-porter non è snob ovvero non tratta solo ed esclusivamente marchi sostenibili ma anzi ama premiare anche quei brand che, pur non facendo parte della moda etica tout court, si stanno impegnando in un percorso più sostenibile con iniziative e progetti ad hoc.

E’ il caso di Docksteps, del gruppo marchigiano Zeis Excelsa, specializzato nella produzione e nella distribuzione di calzature, che lancia una ‘call to action’ sostenibile ai consumatori, rilasciando un buono omaggio a ogni cliente che porterà negli store del marchio scarpe usate, per essere riciclate. L’iniziativa, in partnership con la società Eso Sport che valorizza i rifiuti in ottica di economia circolare, porterà alla realizzazione di pavimentazioni per parchi giochi e piste di atletica donate poi alle pubbliche amministrazioni.

In realtà non è la prima volta che da calzature usate si ottengono materiali validi per l’edilizia; mi viene in mente ad esempio Reuse-A-Shoe, il programma cui Nike lavora dagli anni ’90, che si occupa di raccogliere sneaker vecchie e usurate per trasformarle in Nike Grind, un materiale poi utilizzato da aziende leader nel settore della produzione di superfici sportive ad alte prestazioni come campi da tennis e da basket e piste di atletica.

Comunque l’iniziativa di Docksteps ha preso avvio a novembre scorso, con i monomarca di Mantova e Lecce che hanno appunto rilasciato un buono del valore di 15 euro per l’acquisto di nuovi prodotti in cambio di vecchie calzature; non solo un progetto di buy-back, quindi, ma anche di upcycling etico, con le scarpe usate raccolte in appositi box in cartone riciclato, poi rottamate e trasformate in materia prima seconda, utilizzabile per altre iniziative, sempre etiche, sul territorio.

Il progetto, che prevede di estendersi progressivamente a tutta la rete nazionale di negozi Docksteps, mira alla riduzione dell’accumulo dei rifiuti in discarica e nello stesso tempo ad aumentare nei consumatori la convinzione che è possibile non solo riciclare, ma anche ottenere dal ciclo del riciclo altro materiale in un’ottica che mette al primo posto la circolarità.

“Nella filosofia di Docksteps, spiega Massimiliano Rossi, direttore generale di Docksteps, c’è una sempre maggior attenzione a 360 gradi nei confronti dell’ambiente e questa ‘call to action’ ne è un esempio concreto. In questo modo non solo incentiviamo il riciclo delle vecchie calzature premiando le pratiche green della nostra clientela con un buono omaggio, ma valorizziamo iniziative etiche di economia circolare per la collettività”.

Immagine in copertina: courtesy Docksteps

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